Diluvio a Losail: Viñales è in pole, ma senza qualifiche

È stato Capirossi a imporre lo stop

Loris Capirossi, numero uno della commissione sicurezza della Dorna, ha capito subito (e quindi deciso), dopo il secondo giro sulla safety car che sarebbe stato impossibile correre le qualifiche. «C’erano troppe pozze sarebbe stato assurdo correre rischi».

Dovizioso ci crede «Buone sensazioni»

In seconda fila e con l’obiettivo di ripetere la gara dello scorso anno (arrivò secondo). Andrea Dovizioso ci crede: «Ho buone sensazioni anche se avrei preferito avere un turno di prove in più, ieri. Ma la pioggia ha rovinato la pista e sarebbe stato un errore correre».

Morbidelli in pole in Moto 2

In Moto2 pole a Franco Morbidelli davanti al compagno di squadra Alex Marquez e al veterano Thomas Luthi. In Moto 3 Jorge Martin, nuovo arrivato del Team Gresini, parte davanti a tutti: secondo posto per Oettl e terzo per un ritornato Romano Fenati.


Vale-Lorenzo, i vecchi nemici costretti subito alla rimontona

Rossi parte 10°, Jorge 12°. Marquez e Iannone in prima fila

Riccardo Galli

HA VINTO la pioggia. Strano, ma vero. Verissimo. La MotoGp che si ferma a causa del maltempo, nel deserto. Risultato imprevedibile. E così il Mondiale 2017 inizia senze le qualifiche, senza una vera e propria caccia alla pole, con i tempi ’cristallizzati’ sui risultati delle prove libere, ovvero quelli realizzati prima che la pioggia rendesse impraticabile la pista di Losail. Tutta colpa di un acquazzone che si è abbattutto sul Qatar qualche ora prima che i piloti potessero uscire dai box. Il risultato? Pista bagnata, a tratti allagata e, nonostante i tentativi di asciugarla e renderla sicura, troppo pericolosa a causa del gioco di specchi, risultato dei riflettori puntati sulle pozze. Niente ultime libere dunque, e soprattutto niente qualifiche e appuntamento a questa sera (in Italia) per un warm up ‘raddoppiato’ prima della gara vera e propria. Così la pole del debutto della nuova stagione se la prende Maverick Vinales che nei due giorni delle libere (giovedì e venerdì) è sempre stato al comando, confermandosi il vero numero uno di questo avvio di stagione. La sua Yamaha è quella che gira bene, è quella che – al momento – può davvero puntare al titolo, a differenza della M1 di Valentino Rossi che con il suo decimo tempo dovrà iniziare l’avventura del 2017 addirittura dalla quarta fila. L’obiettivo del podio, per uno come Vale rimane un obiettivo sensibile, ma recuperare così tante posizioni e soprattutto con una Yamaha (la sua) ancora molto problematica, sembra obiettivamente un’impresa impossibile.

LA PIOGGIA e lo stop alle qualifiche semmai hanno fatto un piacere a Iannone che per il debutto in Suzuki si prende una bellissima prima fila, addirittura un passo in avanti al campione del mondo, Marquez (terzo tempo). Decisamente deluso Valentino nel commentare la griglia di partenza «obbligata»: «Per me – dice – è davvero un bel guaio. Sarà tutto molto difficile. Partire dalla quarta fila e cercare di recuperare posizioni non sarà una passeggiata, anzi». «Peccato – aggiunge il numero 46 – perché sono sicuro che se avessimo fatto le qualifiche qualche posizione l’avrei guadagnata e non sarei partito così lontano. E poi la moto aveva modifiche importanti che avrei voluto vedere in pista e invece niente…». Di sicuro Rossi è d’accordo con la decisione di sospendere la giornata. «Beh… – conclude Vale – sarebbe stato impossibile correre. La situazione era davvero molto complicata e ad alti rischio». Concetto, questo ripreso anche da Vinales che in attesa della gara prova a sbilanciarsi. «Credo di poter fare molto bene anche perché su questa pista mi sono trovato subito a meraviglia». «Sarebbe stato un errore – continua lo spagnolo – correre le qualifiche. Avremmo corso rischi inutili. Vediamo come va la gara, ma sono molto ottimista». Chiude Andrea Iannone. «La prima fila mi fa molto piacere anche se voglio essere obiettivo, in gara non avrò vita facile perché Yamaha e Honda sono velocissime e sono sicuro che Valentino risalirà in fretta per venire a prenderci».

CI SIAMO lasciati sedurre dalla sua esuberanza adolescenziale, per poi riconoscerci nella testarda insistenza del Grande Vecchio aggrappato al sogno della Decima conquista. Narrano gli esperti che facili le cose non saranno, in questo 2017, per l’ex ragazzo di Tavullia: a parte Marquez, il nuovo compagno Viñales pare in possesso della dote del Predestinato. Ma Vale noi italiani abbiamo imparato ad apprezzarlo per la irriducibile propensione a generare lo stupore altrui: qualcosa si inventerà. Il secondo motivo è dipinto di Rosso, il Rosso Ducati. I padroni tedeschi della Audi sono stati lungimiranti: non hanno rinnegato le radici della azienda di Borgo Panigale e hanno voluto l’ingaggio di Jorge Lorenzo per alzare il livello della sfida. La Ducati è Davide tra i Golia (Honda, Yamaha) giapponesi: dovesse imporsi, sarebbe un trionfo della italianità migliore. Infine, nel motomondiale 2017 debutta il team del papà del Sic. Conosco Paolo Simoncelli: è una bellissima persona, con tante cose da insegnare ai giovani. A volte i genitori sono gli eredi dei figli, davvero.

Leo Turrini


La prima griglia: Dovizioso quinto, sorpresa Zarco

LA PRIMA griglia di partenza del Gp del Qatar nasce dunque grazie alla «combinata» dei tempi che i piloti hanno realizzato nei tre turni di prove libere firmati fra la giornata di giovedì (prima sessione) e di venerdì (seconda e terza sessione). In pratica la classifica – che poi è diventata la griglia di partenza per la gara di oggi – arriva dalla combinazione dei risultati migliori realizzati da ogni pilota nel corso delle tre tornate di libere.

ECCO LA GRIGLIA decisa dalla classifica combinata delle prove libere. 1. Maverick Viñales (Yamaha) 1:54.316; 2. Andrea Iannone (Suzuki) 1:54.848; 3. Marc Marquez (Honda) 1:54.912; 4. Johann Zarco (Yamaha) 1:55.008; 5. Andrea Dovizioso (Ducati) 1:55.042; 6. Scott Redding (Ducati) 1:55.085; 7. Dani Pedrosa (Honda) 1:55.113; 8. Johann Folger (Yamaha) 1:55.208; 9. Cal Crutchlow (Honda) 1:55.211; 10. Valentino Rossi (Yamaha) 1:55.414; 11. Danilo Petrucci (Ducati) 1:55.435; 12. Jorge Lorenzo (Ducati) 1:55.461; 13. Alvaro Bautista (Ducati) 1:55.581; 14. Loris Baz (Ducati) 1:55.624; 15. Aleix Espargaro (Aprilia) 1:55.634; 16. JackMiller (Honda) 1:55.959; 17. Karel Abraham (Ducati) 1:56.003; 18. Alex Rins (Suzuki) 1:56.179; 19. Tito Rabat (Honda) 1:56.368; 20. Hector Barbera (Ducati) 1:56.725; 21. Sam Lowes (Aprilia) 1:56.854; 22. Pol Espargaro (Ktm) 1:57.116; 23. Bradley Smith (Ktm) 1:57.654.

Ri.Ga.