Lorenzo il Magnifico

Jorge cerca vendetta e Mondiale

Riccardo Galli

LA SCOMMESSA è alta. Altissima. Sicuramente quella più delicata e naturalemente elettrizzante da quando, anni fa, la Ducati provò a rilanciarsi mettendo sotto contratto Valentino Rossi. Una montagna di soldi, un pacchetto di maxi-sponsor e una Desmosedici (quella targata 2017) sempre più simile al jet con cui Stoner portò a Borgo Panigale l’ultimo titolo mondiale: è così che la Ducati è riuscita a strappare il sì a Jorge Lorenzo. E a lanciarsi in questa scommessa tutta da vincere. L’approccio del campione spagnolo con la Rossa è stato obiettivamente positivo. Da subito. Ok, il primo impatto, fu – per dirla con Jorge – uno choc, ma il problema, ebbe modo di sottolineare un attimo dopo Lorenzo fu soprattuto per una questione… cromatica. «Vedermi in rosso dopo una vita in azzurro, l’azzurro della Yamaha, mi ha fatto una stranissimo effetto…», fu il suo commento alla fine della prima giornata in rosso. Poi, battute e colori a parte, il pilota ha iniziato il suo processo di crescita e di inserimento in quel nuovo mondo. E il lavoro con Dall’Igna e Ciabatti, il cuore del Team Ducati, ha iniziato a girare nella direzione giusta. Lorenzo]è sembrato subito quel ‘domatore’ della Desmo che non si vedeva da tempo. Dai tempi di Stoner appunto. Ma Jorge ha voluto precissare anche di non avere fretta. Di non voler correre troppo nei primi mesi in sella alla Desmo. Vuole e la sta ancora studiando.

Con attenzione. La Ducati non è una moto semplice, questo è evidente, ma è altrettanto chiaro che mai come in questo 2017, la Rossa è stata sviluppata (e ovviamente consegnata a lui) con l’obiettivo di puntare al titolo. Le pressioni ci sono e sono tante. La partenza – come in Qatar e probabilmente nei prossimi due, tre Gp – dovrebbe essere un condensato di buoni risultati e di passi in avanti. Poi… poi, la Ducati dovrà dimostrare di essere tornata la Ducati e Lorenzo di essere il pilota giusto per mettersi alle spalle ogni avversario e dare la caccia al titolo. Scommessa importante, dicevamo, decisiva, ma non ‘a termine’. Il progetto Lorenzo, in effetti, riguardare anche le prossime stagioni. Altra questione: la rivalità con Valentino. Una cosa Lorenzo si è portato dietro nell’avventura in Ducati: quella voglia matta di gridare al mondo intero che alla fine la Yamaha ha sbagliato, quasi un anno fa, a scommettere ancora su Valentino e, di conseguenza a dare il benservito a lui che invece si sentiva ancora in grado di far volare la M1. Una scommessa nella scommessa dunque: come dire che Lorenzo, oltre a volersi mettere alle spalle l’ex rivale che aveva ‘in casa’ nelle stagioni con la Yamaha, vorrebbe far tornare sotto i riflettori anche la Ducati. Riuscendo così nell’impresa che anni fa vide Rossi fallire. Sì, sarà un 2017 di scintille.